Poesia e Impresa

Da un paio di anni a questa parte ormai la Regione Abruzzo è protagonista di un’iniziativa un po’ singolare ma senza ombra di dubbio estremamente interessante che prende il nome di “Poesia e Impresa”. “Poesia e Impresa” è stata promossa, a partire dal 2014, da Ascom (Associazione Commercianti), che ha riflettuto su una realtà che molto spesso nel mondo contemporaneo, troppo impegnato a produrre, viene dimenticata.

Le attività commerciali costituiscono spesso l’anima di un territorio, ne disegnano la loro identità; e non di meno le attività culturali rappresentano un altro aspetto di questa stessa identità. Considerare le une senza le altre, e viceversa, significa dare una visione solo parziale della complessità di un luogo, delle stratificazioni che lo hanno formato così com’è. La pittura, la letteratura, la musica e la poesia sono dunque complementi necessari anche per le attività produttive: l’effimero e il concreto non sono affatto così distanti come si crede, ma l’uno costituisce la base dell’altro. Per questo motivo in Abruzzo si è deciso di organizzare una serie di incontri culturali che aiutassero a parlare e a far riflettere anche sulle imprese locali, sulla loro natura, sulla direzione che possono prendere per restare vitali e concorrenziali. Secondo gli organizzatori di “Poesia e Impresa” un mondo che ragioni a compartimenti stagni, e un’attività imprenditoriale che escluda dal suo campo d’azione tutto ciò che compete alla creatività propria dell’animo umano, non ha un grande futuro. L’iniziativa ha incontrato un grande successo fin dalla prima edizione: nel 2016 sono ripresi gli incontri a partire dal mese di giugno e sono previsti diversi appuntamenti nel corso di tutta la lunga e calda estate abruzzese. Giovedì 16 giugno la sede è stata la cittadina di Francavilla a Mare, dove è stata allestita una mostra dell’artista visiva Michela Matani. Il fulcro della serata è stata però la presentazione della raccolta di poesie di Vito Moretti, “Principia (Tabula Fati)”. Moretti scrive in dialetto chietino, e oltre ad essere un poeta è anche docente: infatti insegna letteratura italiana e teoria e storia dei generi letterari all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Inoltre cura diverse collane editoriali ed è da sempre molto attivo in ambito artistico e culturale, non solo con la pubblicazione di opere scritte di suo pugno (che sono anche state tradotte in altre lingue). Moretti infatti organizza convegni e seminari per riflettere sulla storia letteraria, ponendo particolare attenzione al periodo che va dal Verismo al Decadentismo, e dedicando molti approfondimenti alla figura di Gabriele D’Annunzio, uno dei più noti letterati nato in terra d’Abruzzo. Le opere della Matani si sono ben sposate con la poesia di Moretti, vista la loro forte carica onirica e fiabesca, che conferisce loro la qualità di uno sguardo gettato verso un altro mondo. L’organizzatrice della serata, che è stata anche presente in qualità di moderatrice, Anila Hanxhari, ha ribadito i concetti chiave di “Poesia e Impresa”. L’intento di ogni incontro, e della kermesse nel suo complesso, resta sempre, come il primo giorno, quello di voler creare un’unione tra la cultura, l’arte e la prosaicità del vivere quotidiano. L’arte può insegnare molto anche alle persone comuni, anche a quelli che normalmente non se ne interessano o la considerino una cosa che può interessare solo i “letterati”. In realtà, come diceva Oscar Wilde, “l’arte non deve mai tentare di farsi popolare, il pubblico deve cercare di diventare artistico”. Ciò vuol dire che l’arte può migliorare le persone, e l’Abruzzo ha ben recepito questa lezione cercando anche di trarne un giovamento materiale nel suo tessuto produttivo.