Oscar Green a sei giovani imprenditori agricoli abruzzesi

Nel mese di Dicembre 2018 a Chieti si è svolta la cerimonia di premiazione di un singolare riconoscimento, che va a toccare uno dei settori produttivi più importanti della Regione Abruzzo. Questa regione infatti, così come altre regioni del centro Italia, ha una forte vocazione agricola ed enogastronomica, che è quella che andrebbe incentivata in quanto, da sempre, costituisce una delle eccellenze territoriali italiane.

L’Oscar Green che è stato assegnato a sei imprenditori agricoli con meno di 40 anni a Chieti, durante l’incontro “Il valore etico del Made in Italy”, acquisisce dunque un forte valore simbolico. Si è voluto dimostrare, infatti, che esiste un nuovo modo di fare agricoltura, che porta avanti la tradizione allo stesso tempo raccogliendo alcune delle istanze più sentite del mondo contemporaneo. Il cibo oggi non è più solo e soltanto un mezzo per sostentarsi e alimentarsi. Deve acquistare un valore “etico”, proprio come recitava il titolo dell’iniziativa, sia nella sua produzione che nel suo consumo. Ciò che ha maggiormente colpito dei giovani imprenditori agricoli che sono intervenuti all’incontro e che sono stati premiati è che tutti loro hanno avuto idee imprenditoriali fortemente innovative, ma anche profondamente rivolte alla cura del benessere dell’uomo, inteso sia come destinatario finale che come produttore del bene stesso. A precedere la premiazione ci sono stati alcuni interessanti interventi, coordinati e organizzati da Coldiretti Abruzzo, che è l’ente che si è occupato di dare vita alla giornata e anche di consegnare i premi ai vincitori. Vincitori che hanno presentato un panorama variegato di ciò che l’imprenditoria giovanile abruzzese è in grado di partorire. Il primo premiato è stato Achille Raulli, di Tocco da Casauria (Pescara), il quale porta avanti da circa due anni il progetto “Il Vivaio Sociale”. Si tratta di un luogo di incontro per persone che stanno attraversando particolari disagi. Nel suo vivaio trovano accoglienza ex alcolisti, ragazzi autistici, coloro che hanno sofferto o soffrono di depressione. Il contatto con la terra, la necessità di prendersi cura di qualcosa che cresce è un’efficace terapia, come Raulli ha avuto modo di constatare di persona in questi mesi. Progetto simile è quello di Rurabilandia, o “La fattoria etica”. Si tratta di un progetto che è stato realizzato ad Atri (Teramo) rivolto nel dettaglio ai bambini e alle scuole non solo per insegnare, ma anche e soprattutto per integrare realtà diverse. Questi due premi sono dunque andati a idee imprenditoriali che hanno un forte sfondo sociale. Ci sono poi i giovani imprenditori che hanno inventato prodotti nuovi, che seguono le antiche metodologie ma cercano di andare incontro alle esigenze del pubblico contemporaneo. È stata premiata Antonella Marrone di Roseto degli Abruzzi, che ha inventato il biscotto alla birra e la tisana al luppolo che commercializza con la sua azienda “Hopera”. Con lei è stato dato un Oscar Green anche a Linda Verratti che ha ideato invece un nuovo tipo di salsiccia adatto a chi non vuole consumare troppi grassi. Si tratta della salsiccia di capra, animale le cui carni sono molto magre. Lorenza Ruscitti di Caramanico Terme (Percara) ha ricevuto un premio per la sua azienda “La Valle” che produce uno speciale sciroppo a base di propoli e miele dalle notevoli virtù salutari. Infine è stata premiata anche la tecnologia: l’ultimo Oscar Green è stato assegnato a “Love Italy”, start up di Emanuele Pasquini e Alessio Di Renzo che ha realizzato una piattaforma multimediale dove ordinare i prodotti agricoli e farseli consegnare in bicicletta. La giovane imprenditoria agricola abruzzese appare dunque molto viva, e pronta ad affrontare il mercato del futuro.