Il vecchio e il nuovo in Abruzzo: dall’imprenditoria agricola al business center

Il nuovo mondo dell’economia si muove su più livelli, in quanto esistono settori tradizionali di impiego che ancora, e probabilmente per sempre, costituiranno l’osso duro della produttività delle regioni italiane, mentre ci sono anche nuovi settori che si affacciano con sempre maggior forza nel mercato del lavoro. Anche l’Abruzzo vive questa curiosa dicotomia, che per alcuni può essere letta come una difficoltà a staccarsi dal passato per protendersi verso il futuro, ma che può semplicemente essere considerata una ricchezza nella misura in cui si riesca davvero a coniugare e far coesistere vecchio e nuovo.

E, in fondo, sembra proprio che i tentativi che vengono fatti vadano in questa direzione. Cominciamo parlando di uno dei settori produttivi che da sempre costituisce l’ossatura dell’economia abruzzese, ovvero l’agricoltura. In base agli ultimi dati che sono stati raccolti da Coldiretti, il mondo dell’agricoltura e della zootecnia si sta colorando sempre più di rosa. Se un tempo le donne erano solo mogli e madri che stavano al fianco dei propri uomini, dando magari una mano importante per portare avanti l’azienda di famiglia, ma rivestendo un ruolo del tutto secondario, oggi le donne hanno preso in mano le redini della situazione. Sono sempre di più le imprese al femminile, spesso formate da giovani donne. Queste hanno dimostrato di avere tutte le capacità per riuscire, riuscendo a coniugare nella loro gestione la tradizione del territorio e le più moderne forme di management e marketing. In quest’ultimo settore si muove invece in modo specifico una realtà nuovissima, nata da poco in Abruzzo, che si pone però fin dalla sua nascita come punto nevralgico, luogo di incontro e snodo tra diverse realtà. L’obiettivo ambizioso che si prefigge è di fare da incontro tra domanda ed offerta, per aiutare aziende, imprenditori, start up, professionisti, ad affermarsi al meglio trovando terreno fertile sul quale crescere. Tale realtà si chiama Arimas Business Center, ed è stata fondata da Maurizio La Rocca e Daniele Imperiale. Come hanno spiegato i due fondatori, Arimas Business Center nasce da un’esigenza che appare fortemente avvertita nell’ambito del mondo del lavoro, ed è quella di mettere in rete le competenze. La crisi economica e lavorativa ha sfaldato un tessuto che un tempo era ben compatto; quello che manca in questo momento è qualcosa che riesca ad unire le professionalità, che crei un sistema coeso ed organico tra le varie competenze fino a dare la perfetta quadratura del cerchio. Questo è il progetto che La Rocca e Imperiale hanno in mente. La loro struttura si occuperà soprattutto di raccolta e analisi dei dati per individuare dei piani di azione e delle strategie di management. Ci si occuperà prevalentemente di problem solving, dando una mano alle imprese ad approcciarsi con la rivoluzione 2.0 che ormai ha investito ogni aspetto della vita, non ultimo l’ambito lavorativo. Le abilità di chi lavora in Arimas Business Center sono soprattutto informatiche: programmatori in grado di strutturare database complessi ma anche di creare portali web che possano far incontrare chi cerca un determinato servizio e chi lo offre, superando i limiti di una comunicazione resa ormai difficoltosa dalle tante problematiche economiche. Dopo aver attraversato una fase puramente sperimentale, ora la struttura è pronta per iniziare a lavorare sul serio. E chissà che non possa dare una mano anche alla crescita delle giovani imprenditrici agricole abruzzesi.