Giornata Provinciale del Ringraziamento 2018

L’Abruzzo è una regione che non dimentica la sua vocazione prevalentemente agricola. Anche se oggi i suoi settori produttivi si sono espansi anche in altre direzioni, la coltivazione della terra e l’allevamento degli animali restano il fulcro della vita produttiva regionale, come dimostra il permanere di antiche tradizioni che si rinnovano ancora oggi. Ad esempio, il 21 gennaio 2018 a Pianella, piccolo comune della provincia di Pescara, si è ripetuta la festa legata alla Giornata del Ringraziamento Provinciale.

Questa ricorrenza è stata fortemente voluta dalla Coldiretti per ribadire il legame che in questa regione si avverte ancora con i cicli della natura, con il ripetersi periodico della semina e della raccolta. La prima volta in cui questa giornata venne festeggiata è stato nel 1951, quando Paolo Bonomi, allora Presidente della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, prese la decisione di istituirla. Il senso era quello proprio di “ringraziare il Signore” per i doni della terra; la festa ha infatti anche un profondo significato religioso e cristiano. E il suo senso non si è smarrito con il tempo, vista la gran quantità di persone che è accorsa anche quest’anno, ad oltre sessant’anni di distanza dalla prima edizione. C’erano adulti e bambini, nonostante il grande freddo, che hanno seguito il raduno dei trattori in via Regina Margherita e contemporaneamente quello degli animali che si è svolto in Piazza Garibaldi di buon mattino. In precedenza era stata celebrata la messa in onore di Sant’Antonio, che la tradizione cristiana vuole essere il santo protettore degli animali e dei lavoratori della terra. Durante la celebrazione i coltivatori locali hanno offerto in dono i frutti della terra, quelli che curano con le loro mani. A concludere la manifestazione c’è stata la consueta sfilata di tutti i vari mezzi agricoli e l’immancabile benedizione degli animali. Coldiretti Abruzzo ha voluto così rinnovare questa tradizione che ha avuto sì inizio nel 1951, ma che affonda le sue radici ben più lontano. L’uso di far benedire gli animali delle campagne, un tempo, era molto importante. Si credeva infatti che la protezione del Signore avrebbe fatto sì che maiali, galline, oche, cavalli, buoi, restassero in buona salute. Questi animali erano di fondamentale importanza non solo per il nutrimento ma anche per portare avanti il lavoro dei campi. Oggi la festa di Sant’Antonio ha un po’ cambiato connotati, ma semplicemente perché l’attenzione si è un po’ spostata, come ha ricordato proprio Coldiretti Abruzzo, dagli animali dell’aia a quelli domestici. Ormai in Italia sono sempre di più le persone che decidono di adottare un animaletto domestico: per lo più cani e gatti, ma non solo. Le statistiche dicono che ci sono 14 milioni di cani e gatti nel nostro Paese; la maggior parte delle persone che li possiedono sostengono di tenerli perché essi portano in casa serenità e gioia. Questa sempre maggiore affezione per gli animali ha avuto anche altri risvolti, verificatisi negli ultimi 5 anni quando si è fatto registrare un netto aumento del numero di persone che ricorrono a servizi specialistici, come ad esempio al veterinario o a servizi di toelettatura. L’attenzione verso il mondo degli animali viene dimostrata anche dallo sviluppo della pet therapy, alle pratiche volte a tutelare alcune specie, come le api, e a diffondere una nuova cultura tra i più piccoli che vengono sempre più spesso coinvolti in fattorie didattiche. Per Coldiretti è molto importante continuare a coltivare politiche in tal senso, perché il futuro del Paese resterà sempre legato a doppio filo alle sue origini contadine.